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martedì 16 gennaio 2018

Aggiornamenti del layout del blog

Parlando col marito, mi lamento del fatto che non vada mai sul mio bog a leggere cosa pubblico.
Mi piacerebbe, ogni tanto, avere un suo feed-back, di solito è sempre molto oggettivo e mi da buoni consigli!
Finalmente parla: "Il tuo blog non è user-friendly, se cerchi una cosa... non la trovi e non la puoi trovare! E' disordinato. E' come la tua dispensa!!!!"
Aridaglie con la MIA dispensa!!!
Un po' accuso ma medito, controllo, verifico e concludo che, un po'... giusto un po'... forse... ha ragione.
In effetti, per la visualizzazione del blog via Computer, avevo previsto, tempo fa, per renderlo più "navigabile", un box a sinistra da cui è possibile accedere a ogni "sezione" tematica con cui sono "classificati" (etichettati) i vari post che pubblico: i FRUTTI MATURI.
Box a sinistra per la navigabilità del blog via PC




Dai vari smartphone, però, la visualizzazione del blog è diversa: i box laterali (destri e sinistri), presenti nel layout originale del blog, vengono "tagliati", NON si vedono... e quindi non è possibile cercare alcunchè nel blog.
Ho pensato a una soluzione veloce: la barra di navigazione orizzontale che contiene le varie pagine/sezioni del blog, in alto, proprio sotto l'Header principale.
Mi seguite ancora?!?!?
Quella marroncina con le voci: "HOME", "Chi sono", "Info", etc etc.
Quella, dagli smartphone, resta visibile e fruibile!!!!
Ho aggiunto, allora, una voce nuova: "INDICE" e adesso è accessibile anche dai cellulari!
Eh?!?!? Penso possa andare, no?!?!?
Barra orizzontale di navigazione visualizzata da uno smartphone
Io sono soddisfatta. Ora passo il link al marito e sento che ne pensa! ;-)
Buona navigazione a tutti!!!

martedì 2 gennaio 2018

Milk Pan, il pandolce molisano

Sono sannita e nel mio paese sannita (Pontelandolfo, in Campania) alcune tradizioni tipiche del vicino Molise o dell'Abruzzo (ricordo, forse, dell'antico Sannio che fu!) si affacciano spesso... e, da quando vivo a Benevento (Dai, diciamolo... è un po' "meno" sannita di "noi provincialotti" delle montagne!! :P), lo noto ancora di più. In questo post vorrei parlarvi, appunto, di un dolce molisano che piace tanto anche a noi che molisani non siamo.
Da anni, nel periodo natalizio, sulle nostre tavole, in paese, si mangia un piccolo pandolce, semplice, senza uvetta o canditi, bagnato e preparato con un liquore che si fa con il latte: il liquore oggi viene venduto a Campobasso con il nome di CREMA MILK e il pandolce più famoso, credo, del Molise, prodotto dalla pasticceria Iannetta, è conosciuto con il nome di MILK PAN.
Proprio qualche giorno fa, mia madre mi ha raccontato di una lontana zia (forse non è neppure proprio zia... ma in paese funziona così: se hai a che fare con una famiglia, diventi ZIA per tutti in quella famiglia) che produceva in casa questo liquore di crema di latte, lo filtrava pazientemente con garze piegate 3 o 4 volte e mi ha raccontato di come lei, bambina, "rubacchiasse" la crema che restava imprigionata in queste garze e che, insieme al liquore vero e proprio, veniva usato per fare dolci.
Ho trovato diverse ricette (tra internet e zie... che hanno sempre delle ricette da "passare"!) e ho voluto provare a modificarle, di poco, per avvicinarmi il più possibile agli ingredienti del MILK PAN più venduto:
Etichetta Milk Pan pasticceria Iannetta
Credo lo sappiate già tutti, ma l’ordine degli ingredienti, nelle etichette, non è casuale: nell’elenco bisogna rispettare uno schema ben preciso, dettato dalla quantità, seguendo un ordine decrescente.
Se, quindi, il burro compare per primo, ahimè, vuol dire che il suo peso, in ricetta, dovrà essere maggiore delle uova che lo seguono... e così via.
Nel caso specifico, poichè ci sono altre parti "grasse" nella ricetta che vi proporrò più avanti, non sarà proprio così. Io ci ho provato! :-)
Ingedienti:
3 uova di media grandezza (3 tuorli e 3 albumi montati a neve)
150 g di burro
70 g di cioccolato bianco
150 g di zucchero
1 bustina di vanillina
10 g di lievito per dolci
80 g di farina 00
80 g di fecola di patate
50 g di farina di mandorle
1 tazzina di liquore Crema Milk della Lupacchioli (*)

(*) se non riuscite a recuperarlo, potete provare a farlo: in rete ho visto diverse ricette. Oppure potete sostituirlo con il liquore Strega di Benevento... ma non è la stessa cosa, fidatevi!
E io amo il liquore Strega!!!  O ancora il liquore Chromel, lo conoscete? E' più "antico" dello Strega! ;-)

Per la bagna:
1 tazzina da caffè di liquore Crema Milk + 1 tazzina di latte intero

Per la copertura:
150 g di cioccolato bianco
1 cucchiaio di olio di semi
1 cucchiaio di nutella

Servono: uno stampo da zuccotto del diametro di 20/22 cm, un piccolo setaccino per le farine, uno sbattitore elettrico, una siringa senza ago.

Procedimento:
Accendere il forno e imburrare e infarinare lo stampo da zuccotto.
Sciogliere a bagno maria burro e cioccolato bianco.
Preparare, pesandole, in un'unica ciotola tutte le "farine" (farina 00, fecola, farina di mandorle, lievito e vanillina).
Separare i tuorli dagli albumi in due ciotole.
Montare gli albumi (a fruste pulite!) in una ciotola.
Aggiungere lo zucchero ai tuorli nell'altra ciotola e montare il tutto (se le fruste dello sbattitore ora sono sporche di albume non fa niente).
Aggiungere burro e cioccolato fusi ai tuorli con lo zucchero e montare ancora.
sempre in quest'ultima ciotola aggiungere il liquore e, setacciandole, le "farine".
Con una spatola o un cucchiaio aggiungere a quest'ultimo impasto, delicatamente, gli albumi, montati precedentemente a neve, e incorporarli.
Trasferire il composto nello stampo e infornare per 30/40 minuti (dipende poi dal vostro forno) a 180 gradi.

Una volta cotto (fare una prova con lo stecchino a fine cottura), estrarre il pandolce dallo stampo e farlo raffreddare su una gratella). Preparare la bagna e, quando è freddo, a testa in giù (il pandolce, mica voi!!!! :P), aiutandovi con una siringona senza ago, bagnatelo per bene.

Adesso non vi resta che preparare la copertura, sciogliendo gli ingredienti a bagno maria, e ricoprire il pandolce. Io di solito metto un po' di questa crema da copertura sul fondo del piatto da portata che userò poi per il dolce; fungerà da "colla" ed eviterà che il pandolce sballonzoli da una parte all'altra.

Questa volta, complice un post davvero ben fatto che ho trovato in rete (di Chiarapassion su iFood), ho voluto provare a ricoprire i 2 Milk Pan che ho fatto con delle nocciole pralinate di cioccolata (le ho trovate all'Eurospin, zona casse). Uno l'ho riempito e a un'altro le ho messe più diradate.
Sebbene esteticamente migliorino di tanto questo dolce all'apparenza così semplice, non sono affatto pratiche al taglio e lo "appesantiscono" un po' troppo.
Forse, mettere due o tre nocciole pralinate, a parte, nel piatto, insieme alla porzione di pandolce potrebbe essere meglio.

Prossimo step: provare a fare dei mini Milk Pan con gli stampi per le delizie.
Ho tutto il 2018 per provarci! Buon Anno!!!!

Aggiornamento (febbraio 2018): Volevo mostrarvi due varianti:



giovedì 30 novembre 2017

Porta profilattici da borsetta (a crochet), Avvento 2017 e World Aids Day 2017

Domani è il 1 dicembre ed è venerdììììììììì!!!! Yeppaaaaa!
Poi da domani, se lo avete fatto a qualcuno, se qualcuno lo ha fatto a voi o se ve lo siete fatto da soli per voi stessi, si iniziano ad aprire le sorpresine del ᏟᎪᏞᎬᏁᎠᎪᏒᎥᎾ ᎠᎬᏞᏞ' ᎪᏉᏉᎬᏁᏆᎾ 2017.
Ma domani sarà anche il ᎳᎾᏒᏞᎠ ᎪᎥᎠs ᎠᎪᎽ (#WAD2017).
Ho la sensazione che tra i nostri giovani si sia abbassata la guardia in merito. Non va bene. Informazione e prevenzione credo siano le armi più efficaci contro questo male e il sesso sicuro è la prima arma di prevenzione.
Buon #Avvento e buona vita a tutti.

 
Porta profilattici da borsetta a crochet.
(mai avrei osato accostare le parole "Granny Square" e "profilattici"insieme... ma, alla fine, è solo una cosa simpatica.
Se poi il vostro lui, dopo aver visto 'sto coso, non scappa... allora vi ama davvero)
Il tutorial per questo calendario dell'avvento lo trovate qui:
http://lalbicocca.blogspot.it/2013/10/calendario-dellavvento-per-bambini.html)

giovedì 28 settembre 2017

Scaldacollo coi baffi per maschietti

Io ho due figli maschi e vivo nel dramma (è un parolone... ma lasciatemi esagerare!) di entrare nei negozi di abbigliamento per bambini e trovare solo un'enormità di vestitini per bimbe; tutti colorati, carini, decorati, sfiziosi, con pizzi e merletti e millemila accessori, tutti glitterati che sembrano slinguazzati da unicorni.
Poi provi a cercare l'angolino (ma proprio un angolino) dedicato ai maschietti e scopri che, tra un banalissimo jeans 5 tasche (al massimo blu o grigio) e un pantalone beige, il top dell'estro e della simpatia, è una misera fantasia militare. E gli accessori? Access.... che?!?! Per maschietti?!?! La scorsa estate, nemmeno una cintura sono riuscita a trovare!

Qualche giorno fa ho acquistato uno scaldacollo di lanetta e un berretto in cotone (manco a dirlo... fantasia militare!) per entrambi (verde militare uno, grigio chiaro l'altro).

Non ho speso tanto e, in verità, avessi avuto più tempo, lo scaldacollo si sarebbe potuto fare a crochet con della lana naturale e di qualità (conoscete già la Lana d'Abruzzo? http://creakitshop.com/Filati-e-Altro/Filati)... In fondo si tratta di un progettino davvero semplice e veloce (un rettangolo cucito a formare un tubo), sopratutto in taglia "bimbo".
Oggi pomeriggio ho avuto un Art Attack di 15 minuti. 15 minuti reali!!! Giuro!
Ho ritagliato una sagoma di un bel paio di baffi e l'ho usata per ricavarne altre due, da fogli di feltro.
Ago, filo ton sur ton e.... tadaaaaaan!
I miei bambini mi hanno vietato i glitter e la porporina...
A noi piacciono molto. Forse ne farò uno anche per me... :P
Con i baffi, con il musetto di coniglio o con due labbroni alla Jessica Rabbit?!?!?

PS: Ho avuto anche un'altra idea. Lo scaldacollo si può ricavare anche da qualche maglione infeltrito... Confessate pure voi! Io almeno uno a stagione, al marito, lo rovino sempre!



martedì 4 luglio 2017

Cake Topper personalizzato per Prima Comunione

La preghiera del girasole 

Signore, come il Sole, 
Tu splendi e mandi a me i Tuoi raggi. 
Sono il Tuo girasole, innamorato del Sole. 
Voglio vivere sempre girato verso dì Te, 
senza mai più abbandonarTi. 
Voglio fare il pieno di Te 
perché Tu sei la mia vita, 
Tu sei tutto per me. 
Voglio vivere per Te come Tu vivi per me 
e portarti ovunque 
perché altri si orientino a Te. 
Signore, mio Sole, sono il Tuo girasole! 



giovedì 19 gennaio 2017

Mini torta in mezza arancia - Mini cake baked in half an orange peel

Vivo in aperta campagna, nel Sannio. Siamo in inverno. Sono golosa.
Da qualche settimana, come è giusto che sia, ogni tanto cade dal cielo un po' di neve e capita di rimanere "bloccati" in casa. Quando capita... io ne approfitto per "rallentare"... restiamo in pigiama e ce la spassiamo tra videogiochi e giochi da tavolo, serie TV (ieri sera ho finito la terza stagione di Game of Thrones... ma quando morirà Re Joffrey?!?!? No... perchè io ci spero a ogni puntata!!!) e... cucina!!!
Proprio in questi giorni c'è stata una nuova copiosa nevicata e stamattina... niente scuola per gli studenti di Benevento e, quindi, di casa!!!
Ieri sera ho preparato perciò la nostra solita ciambella al cacao: ho un'unica ricetta per un unico impasto che io uso da sempre per muffin, ciambelle, cup-cake, plum-cake e da un po'... TORTAZZE o mug-cake!!!
Fatta 'sta ciambella, mi sono tenuta in un piccolo recipiente e in frigo, un po' di impasto da utilizzare l'indomani, cioè stamattina.
Di solito metto "due dita" di questo impasto in una tazza da latte in ceramica e via nel microonde per poco più di un minuto alla massima potenza... ma stamattina, nel prepararmi la solita spremuta d'arance ho avuto un'idea!
Perchè non cuocere la mia tortazza in mezza arancia spremuta? In fondo a me piace l'abbinamento cacao-arance!!!
Detto fatto! Esperimento riuscitissimo!!!! Bella da vedere e buonissima da mangiare!!!
Ecco la mia ricetta. In ordine, nel Bimby (ma se non lo avete basterà uno sbattitore elettrico e utilizzare il burro a temperatura ambiente):
- 170g di burro a pezzettini
- 4 uova intere
- 250g di zucchero
Lavorare 40 sec a vel 4.
Aggiungere:
- 1 misurino di latte o più
- 250g di farina (ci vorrebbe la '00'... io l'ho bandita... e uso tranquillamente la '0')
- 1 bustina di lievito per dolci (tipo PaneAngeli... quello classico... non quello da microonde)
- 4 belle cucchiaiate di cacao amaro in polvere
Lavorare a vel 5/6 per 2/3 minuti.
Se l'impasto fosse troppo duro (il cacao può rendere duro l'impasto), aggiungere un pochino di latte in più all'impasto.
(In forno classico e in stampo da ciambella o plum cake imburrato e infarinato --> 180 gradi per 45 minuti o un'ora)
Zucchero a velo a fine cottura.

Invece, nella mezza arancia spremuta, basterà mettere un pochino di impasto (anche di frigo e del giorno prima... ho provato... e va tutto bene!) e via nel microonde per un minuto. Trascorso il minuto, aprite e controllate (a occhio o con uno stecchino), potrebbe essere necessario qualche secondo in più (20 o 30 secondi). Fate comunque delle prove perchè dipende anche dalla potenza del vostro elettrodomestico! Divertente, no? Veloce e anche molto buono. 
Pensavo che, oltre che per la colazione-merenda, correggendo la spremuta con qualche liquorino, questa idea possa essere anche utilizzata come post-pranzo-ammazzacaffè :-)
Avete idee per il liquore da utilizzare per "correggere" la spremuta?!?! Si accettano suggerimenti.
Io ho un liquore all'arancia fatto da me... che dite? Può andare?
Foto del 18/01/2017 di A. Iadanza - Fortore

lunedì 3 ottobre 2016

Lavagna segnamenù da cucina con angelo pacchiana di Pontelandolfo ;-)

Continuano a nascere "angeli pacchiane"!
C'è poco da fare... il costume folkloristico storico di Pontelandolfo è davvero bellissimo!
Ho pensato di decorare una lavagnetta da cucina proprio con uno di questi angeli. Ho poi aggiunto un sacchettino porta gessetti e una spugnetta per ripulirla.
Si può appendere o tenere in piedi su un porta cornici e si può usare per lasciare messaggi, appuntarsi il menù o la lista della spesa.






martedì 27 settembre 2016

Inviti per Prima Comunione e Segnaposto

Un po' fuori tempo, forse, per chi l'ha già fatta... e un po' in anticipo per chi dovrà farla: un post sulle Prime Comunioni.
Tra le prime cose a cui pensare (escludendo la parte più importante, ossia quella spirituale) ci sono gli inviti. Ne esistono davvero un'infinità...
Il mio consiglio? Se gli invitati non sono tanti e consegnate, come di solito si fa, un solo invito a famiglia, potreste provare a farli a mano coinvolgendo anche il bambino.
Scegliete un tema grafico (da stampare su carta adesiva o da incollare tradizionalmente) e procedete nella semplicità preferendo, quando i numeri lo consentono, le scritte a mano!
In questo caso si sono scelte delle immagini trovate in rete (http://www.distroller.com/ ad esempio), della carta da pacchi beige e del cartoncino bianco.
Gesù - http://www.distroller.com/
Le famiglie a cui dare l'invito si contavano sulle dita di una mano e quindi è stato possibile far scrivere gli inviti interamente a mano.
A volte, si usa celebrare una messa più intima il giorno prima della Prima Comunione, alla quale sono invitati a partecipare solo i membri più stretti della famiglia del bambino: sono stati realizzati dei piccoli inviti a mano anche per questa messa.



Un'altra cosa a cui pensare nella fase iniziale è senz'altro la decorazione della tavola per il pranzo.
Ho trovato molto graziosi e semplici i segnaposto a forma di Bibbia.
Ve ne ho già parlato nel post segnaposto-per-una-tavolata-speciale (cliccando sul link troverete tutte le indicazioni), in questo caso si sono scelti dei colori a tema e dei versetti di benedizione adatti all'occasione. Tra l'altro può essere un momento per coinvolgere nuovamente il bambino facendosi aiutare nella scelta dei versetti nella Bibbia.
Che ve ne pare?


Bene. Dobbiamo parlare ancora delle bomboniere... vi dedicherò un post specifico più avanti!
Ma intanto... ho studiato:
Ho preparato i sacchettini di simil-juta con i confetti classici bianchi e provato i colori havana, tabacco e carta di zucchero per il cartoncino che poi ho utilizzato per le bomboniere ;-)

PS: Rileggendo il post... non mi convince il modo in cui l'ho scritto... intendo la grammatica, i tempi dei verbi... i soggetti. Chiedo venia! :P

domenica 18 settembre 2016

Quadretto 3D con angelo portafortuna in costume da pacchiana "scarpitta"

Vi ho già detto che il mio paesino ha uno dei costumi folkloristici, secondo me, tra i più belli e ricchi d'Italia? 
Non potevo, no, proprio non potevo non dedicare qualche angioletto portafortuna sotto vetro alla pacchiana!
Ancora oggi è possibile ammirare costumi e balli... basta seguire il gruppo teatrale folk "Ri Ualanegli" (*)!!! Incantevoli!!! Giuro!!!
Gli abitanti del mio paesino (Pontelandolfo, in provincia di Benevento), sono detti "scarpitti"... per via delle particolari calzature che usavano portare... e anche al mio angioletto non ho fatto mancare questa scarpetta... e nemmeno il gioiello tipico: la presentosa!
Comunque, se siete curiosi, qualche info in più potete leggerla qui:
La-storia-del-gruppo-folk-di-pontelandolfo-ri-ualanegli
Vi lascio alle foto.
Ovviamente anche questo quadretto 3D riporta la scritta "rompere il vetro in caso d'emergenza"... ma spero che nessuno ne abbia mai bisogno! ;-) 






(*) - da ualano... che credo derivi da GUALANO ossia  "lavoratore agricolo a contratto annuo, addetto alla custodia di terre o alla cura e al governo di animali (equini e bovini) che impiega nei lavori di trasporto o di aratura"

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